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Più lunga di una maratona, più dura di una cento chilometri la PISTOIA-ABETONE è una corsa dalle mille difficoltà, soprattutto per l’atipicità del percorso che presenta solamente 5 km di falsopiano nella fase iniziale, per poi dare luogo ad un alternarsi mozzafiato di salita e discesa. La prima prevale (ben 31 km!), ma anche i tratti di discesa costituiscono un banco di prova severo ed impegnativo. Spezzano il ritmo e sono causa di crampi negli atleti.
Il via è alle 7.30 dalla storica Piazza del Duomo. I super-maratoneti raggiungono Ponte Calcaiola dove imboccano la Statale 66, lungo la quale si snoderà gran parte della gara.
Il primo traguardo intermedio è fissato a LE PIASTRE (Km 14), dopo ben 9 km di ascesa e rampe anche al 10% (il tratto più impegnativo è nell’attraversamento dell’abitato di Piazza).
La successiva “Valle del Reno” (6 km in leggera discesa per raggiungere Pontepetri) facilita le alte velocità, ma può invogliare spesso gli atleti a spendere più energie del necessario, dispendio pagato a caro prezzo nel finale della corsa. Verso Tafoni e Maresca (23° Km) la strada risale per poi tuffarsi in picchiata verso Gavinana e quindi SAN MARCELLO, dove si trova il secondo traguardo intermedio (Km 30).
Ancora infida discesa (tratti anche dell’10%) verso Mammiano e La Lima (km 33), luogo di inizio della scalata finale. Diciassette chilometri di salita con un primo tratto (fino a Casotti di Cutigliano) apparentemente abbordabile, ma in realtà ideale per “impiombare” i muscoli di atleti già provati per lo sforzo ed un finale crudele con 13 km di arrampicata piena di tornanti con pendenza media del 7% (ma punte dell’10% nell’abitato di Pianosinatico), per raggiungere il traguardo di Piazza delle Piramidi, ove si celebra l’apoteosi per tutti coloro in grado di completare la massacrante competizione.
Quello che non è stato detto lo lasciamo alle parole dell’indimenticabile Sergio Pozzi (il cui record della corsa ha resistito per ben 25 anni). “La prova è una di quelle per uomini veri. Se la maratona è dura, la Pistoia – Abetone lo è molto di più. Devi calcolare tutto, tenendo d’occhio i tornanti che mancano all’arrivo e prendere un passo corto senza strappi. Se spendi troppo sei fritto. Tre sono le regole da rispettare se si vuole arrivare con soddisfazione in cima all’Abetone: 1) partire con grande prudenza; 2) affrontare molto lentamente i 7 Km di discesa da Gavinana a La Lima; 3) non curarsi mai dei distacchi degli avversari diretti. Nel 1981 sono arrivato ad avere un ritardo dai primi di oltre 7 minuti, eppure ho vinto lo stesso.”
La Pistoia-Abetone si corre principalmente contro se stessi.
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